Dal 1° gennaio 2014 gli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, iscritti all’Albo, hanno l’obbligo di acquisire almeno 60 crediti formativi professionali (CFP) per ogni triennio formativo (2014 – 2016,  2017 – 2019, ecc.) di cui 12 CFP sui temi delle discipline ordinistiche.

Il 31 dicembre 2016 è scaduto il primo triennio e la violazione dell’obbligo ormai si configura come un illecito disciplinare (ai sensi dell’art. 7 DPR 137/2012 e dell’art. 9, comma 2 del Codice Deontologico).

Al fine di garantire uniformità di applicazione sul territorio nazionale, il CNAPPC ha definito le sanzioni disciplinari in caso di inadempimento dell’obbligo formativo professionale.

La mancata acquisizione, nel triennio formativo 2014/2016, dei CFP fino al 20% (dunque fino a 12 CFP nel triennio) determina la sanzione disciplinare della CENSURA, mentre un numero maggiore di CFP non acquisiti determina la sanzione disciplinare della SOSPENSIONE nella misura di 1 giorno di sospensione per ogni CFP non acquisito.

CFP mancati fino al 20% (12 CFP) = censura, al professionista verrà notificata una dichiarazione formale di mancanza delle commesse (dell’articolo 9 del Codice deontologico)

CFP mancati oltre al 20% (oltre 12 CFP) = sospensione, il professionista non potrà esercitare la professione per un numero di giorni pari a 1 giorno per ogni credito mancante.

Si rammenta che, per essere in regola, è necessario comunque acquisire i 12 CFP sui temi delle discipline ordinistiche.

 

SCHEMA ESEMPLIFICATIVO DI APPLICAZIONE DELLE SANZIONI

 

Essendo ormai decorso da tempo il periodo del “ravvedimento operoso”, dal 1 gennaio al 30 giugno 2017, in cui era possibile regolarizzare i crediti del triennio 2014/2016, le posizioni irregolari sono state già trasmesse al Consiglio di Disciplina, che sta procedendo e valutando caso per caso come procedere per l’avvio delle procedure disciplinari. Si ricorda che il procedimento disciplinare della sospensione implica automaticamente la temporanea cancellazione da Inarcassa.

 

FAQ PER LA GESTIONE E LA VERIFICA DEI CREDITI ED ESONERI 

  • Come si registrano i crediti?

Gli Iscritti non dovranno inviare gli attestati agli Ordini di appartenenza. In maniera automatica gli Ordini territoriali o Enti Terzi organizzatori degli eventi formativi caricheranno le liste dei partecipanti e direttamente i cfp ai singoli Iscritti. La sezione crediti formativi è in costante aggiornamento.

 

  • Cos’è la piattaforma Im@teria? Come faccio a sapere quanti crediti ho maturato?

E’ il servizio di dematerializzazione offerto dal CNAPPC, all’interno del quale gli iscritti, potranno trovare la propria situazione in termini di CFP (http://www.awn.it/servizi/imateria), oltre ad altri servizi.

 

  • Ho maturato più crediti di quelli previsti: li perdo?

Se si accumulano cfp in eccesso in un triennio, possono essere tenuti validi per il triennio successivo nel limite massimo di complessivi 20 cfp, ad eccezione di quelli della deontologia.

 

  • Se accumulassi un numero di crediti relativi alla Deontologia e ai Compensi professionali maggiori rispetto al minimo annuo richiesto, come verranno conteggiati i crediti in eccesso?

I crediti in eccesso saranno conteggiati come crediti formativi relativi all’anno in essere; non verranno conteggiati nell’anno successivo.

 

  • Ci sono eventi (corsi, seminari, workshop, ecc.) che posso seguire esternamente e acquisire crediti in autocertificazione?

Oltre ai corsi abilitanti (CSP, CSE, RSPP, Antincendio ecc.) gli unici eventi che possono conferire crediti sono solo quelli organizzati ed accreditati da:

  • Il CNAPPC
  • Gli Ordini Territoriali
  • I soggetti terzi, quali Associazioni di iscritti agli Albi e da altri soggetti, previa motivata proposta di delibera del Consiglio Nazionale da trasmettere al Ministro vigilante.

 

  • Possono essere richiesti esoneri dall’obbligo di formazione e aggiornamento professionale?

Per gli iscritti con almeno 20 anni di iscrizione all’albo la obbligatorietà formativa cessa automaticamente al compimento del 70 anno di età, pertanto non si deve presentare istanza di esonero.

 

  • Possono essere richiesti esoneri nei seguenti casi:
  1. a) maternità, paternità e adozione, riducendo l’obbligo formativo di – 20 c.f.p. per ciascuna maternità (paternità e adozione) nel triennio, ivi compresi i 4 c.f.p. in materia di discipline ordinistiche;
  2. b) malattia grave, infortunio che determinino l’interruzione dell’attività professionale per almeno sei mesi continuativi;
  3. c) altri casi di documentato impedimento derivante da cause di forza maggiore e situazioni di eccezionalità; Le istruzioni per l’autocertificazione si trovano su Im@teria nell’area “le mie certificazioni”.

 

In allegato linee guida 2017